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Licenziamento

Svolgiamo indagini e investigazioni per appurare con prove certe se un dipendente sta abusando dei permessi lavorativi
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EZIO DENTI AGENZIA INVESTIGATIVA
INVESTIGATORE PRIVATO OPERIAMO IN TUTTA ITALIA
L'abuso dei permessi della legge costituisce uno dei motivi principali di contestazione tra datori di lavoro e dipendenti.

La fruizione abusiva dei permessi previsti dall’art. 33, 3° comma, L. n. 104 del 1992 si realizza soltanto nell’ipotesi in cui manchi del tutto il nesso causale tra assenza dal lavoro ed assistenza al disabile, che integra l’uso improprio o l’abuso del diritto, ovvero la grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede sia nei confronti del datore di lavoro, che dell’ente assicurativo e genera la responsabilità del dipendente.

In questo articolo approfondiremo il reato di Cabuso dei permessi della legge

ESEMPI DI LICENZIAMENTO
  • Licenziamento per finta malattia del dipendente.
  • Licenziamento per furto in Azienda.
  • Licenziamento per giusta causa.
  • Licenziamento per Uso Scorretto dei Permessi ex Legge 104/92.

Nel diritto del lavoro si definisce malattia lo stato patologico che determina una condizione di incapacità al lavoro, tale da portare alla sospensione temporanea del rapporto. Durante la malattia il lavoratore ha diritto al mantenimento del posto di lavoro, al versamento dei contributi e ad un’indennità.

Allo stesso tempo il soggetto è tenuto a non compromettere in alcun modo la sua pronta guarigione ed essere reperibile nelle fasce orarie predisposte per le eventuali visite medico-fiscali.Se il datore di lavoro sospetta una simulazione di malattia, può richiedere una visita medico fiscale alla Ats competente per territorio, oppure ricorrere ai servizi di un’agenzia investigativa. In molte ipotesi, tramite la visita fiscale non si riesce a ricostruire l’esatta entità, e talvolta neppure la presenza, o meno, della patologia, cosicché il medico non può far altro che certificarla.

In rapporto a situazioni del genere, sono svariati i casi giurisprudenziali di dipendenti in malattia che, pur disponendo di verifiche positive da parte del medico fiscale, siano stati sorpresi a far spese, sport, o semplicemente “a spasso”. Affidarsi a un investigatore privato può essere un scelta che aiuta l’azienda ad appurare al di là di ogni dubbio l’eventuale condotta scorretta del dipendente.Se viene accertata l’inesistenza della patologia è possibile licenziare, con effetto immediato, il dipendente per giusta causa. La simulazione di malattia costituisce, infatti, una violazione dei doveri contrattuali tale da non permettere la prosecuzione del rapporto di lavoro, poiché mina il legame di fiducia esistente tra datore di lavoro e dipendente.

Se anche tu sospetti che un dipendente si approfitti del diritto alla malattia, non esitare, rivolgiti alla nostra agenzia investigativa: le prove che cerchi le troviamo noi! La nostra squadra è formata da personale altamente qualificato in campo investigativo ed utilizza tutte le attrezzature più all’avanguardia per darti il miglior servizio investigativo sul mercato.

Se il dipendente si appropria di un bene dell’azienda o ruba all’interno del posto di lavoro ad altri colleghi o allo stesso datore, viola il “patto di fiducia” che deve sempre sorreggere un rapporto di lavoro: pertanto, anche se si è impossessato di un bene di scarso valore, la sua condotta è talmente grave da giustificare il licenziamento.Per poter procedere al licenziamento per giusta causa in caso di furto aziendale è necessario accertare e documentare con prove valide giuridicamente il furto aziendale. Per questo motivo è necessario per le aziende affidarsi a un’agenzia investigativa.

Il nostro studio investigativo, grazie all’ausilio di strumentazioni tecnologiche – nel massimo rispetto dell.Art. 4 Legge 300 dello Statuto dei Lavoratori – esegue attività di indagine investigativa “difensiva” volta a identificare gli autori del reato.

Con gli elementi raccolti, che formano “prova oggettiva incontrovertibile” della condotta scorretta del dipendente, è possibile adottare il licenziamento senza preavviso, ovvero il licenziamento per giusta causa.

Il licenziamento per giusta causa è lo strumento che il codice civile offre alle imprese per tutelarsi dinanzi a gravi inadempimenti del dipendente/collaboratore. La gravità di tali atti o mancanze permette al datore di lavoro di non dover neanche rispettare il vincolo contrattuale del “preavviso da licenziamento”, rendendo perciò immediatamente nullo un contratto di lavoro.

Un rapporto lavorativo, di qualsiasi tipo, si basa sul presupposto fondamentale della fiducia tra datore di lavoro e dipendente/collaboratore. Ma quando questo rapporto viene, per un motivo o per un altro, a mancare è giusto che si proceda con un’indagine che metta in luce i motivi di tale sfiducia.

L’investigazione aziendale su licenziamenti per giusta causa avviene attraverso delle indagini svolte da investigatori privati, competenti anche in materia di diritto civile e penale. Sono queste figure professionali che operano nel nostro studio investigativo ad occuparsi di raccogliere prove su comportamenti scorretti accertati di lavoratori e collaboratori, per aziende pubbliche e private.

Il tutto nel pieno rispetto dei diritti del lavoratore stesso e della legge sulla Privacy. Gli obiettivi di un’indagine per Licenziamento per Giusta Causa sono quelli di ottenere un report finale ricco di documenti utilizzabili in sede giudiziaria.

Prove di questo tipo, come filmati e fotografie, sono indispensabili all’azienda o al datore di lavoro per dimostrare in tribunale gli illeciti subiti.

La principale fonte normativa in tema di permessi lavorativi retribuiti è costituita dalla Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (L. 104/92 così come modificata dalla L. 53/2000, L. 183/2010 e dal d.lgs. 119/2011), la quale, all’art. 33, disciplina le agevolazioni riconosciute ai lavoratori affetti da disabilità grave e ai familiari che assistono una persona con handicap in situazione di gravità.

L’uso improprio del permesso per l’assistenza dei congiunti giustifica il licenziamento per giusta causa in quanto compromette irrimediabilmente il vincolo fiduciario indispensabile per la prosecuzione del rapporto di lavoro.I permessi retribuiti ex legge 104/92 spettano ai lavoratori dipendenti disabili in situazione di gravità, ma anche al genitore, al coniuge, ai parenti o agli affini entro il secondo grado, a patto che utilizzino questi permessi per assistere il familiare disabile. L’agevolazione consiste in tre giorni di permesso ogni mese per prestare assistenza al familiare con disabilità in stato di gravità.

A seconda dell’ente previdenziale è inoltre possibile frazionare in ore queste tre giornate di permesso.Diverse sentenze della Cassazione hanno riconosciuto la validità legale di indagini condotte avvalendosi di investigatori privati per la verifica della corretta fruizione dei permessi legati all’ex 104/1992.Nel caso in cui l’azienda sospetti che il dipendente utilizzi in modo improprio questi permessi, quindi, può avvalersi di agenzie di investigazione per controllare il lavoratore e verificare se effettivamente utilizzi queste ore per la cura di un familiare che necessita di assistenza.

Il nostro studio investigativo svolge accertamenti di questo tipo, grazie anche al supporto di esperti in materie giuridiche.

Se hai un sospetto di Scorretto dei Permessi da parte di un tuo dipendente rivolgiti al nostro Studio Investigativo

Svolgiamo investigazioni e indagini per la raccolta di prove in merito una scorretta frizione dei permessi retribuiti.

L'utilizzo improprio dei permessi non solo costituisce un abuso del diritto, ma viola i principi di buona fede e correttezza nei confronti del datore e dell’ente assicurativo.

Per questo, chi abusa dei permessi va incontro a licenziamento e procedimento penale. Il comportamento del dipendente lede irrimediabilmente il rapporto di fiducia con il datore di lavoro dando origine a un valido motivo per interrompere in tronco il rapporto di lavoro.